Perforare il calcestruzzo armato richiede un’attrezzatura adeguata e alcuni controlli prima di iniziare. La difficoltà è dovuta sia alla durezza del calcestruzzo e dei suoi inerti sia alle armature metalliche presenti nella struttura.
Per realizzare un foro di fissaggio comune, si utilizza generalmente un perforatore elettropneumatico dotato di una punta in carburo specifica per il calcestruzzo armato. Ma la scelta della punta non basta: anche il riconoscimento dell’area, il controllo della perforazione e la gestione delle polveri sono altrettanto importanti.
Ecco come procedere e, soprattutto, come comportarsi se la punta smette di avanzare.
Quale attrezzatura utilizzare per perforare il calcestruzzo armato?
Per le perforazioni comuni nel calcestruzzo duro, il perforatore elettropneumatico è generalmente più indicato di un trapano a percussione. Il suo meccanismo di percussione facilita l’avanzamento della punta senza richiedere all’utente una pressione eccessiva.
Scegliete una macchina adatta al diametro e alla profondità del foro, quindi una punta compatibile con il suo attacco.
I perforatori SDS Plus sono adatti a numerosi lavori di fissaggio. Le macchine SDS Max sono generalmente utilizzate per lavori più impegnativi e diametri maggiori. Questi due attacchi non sono intercambiabili: verificate sempre la compatibilità con il vostro perforatore.
Per un’apertura di grande diametro, il passaggio di tubazioni o la perforazione di un elemento strutturale sensibile, una tecnica di carotaggio e l’intervento di un professionista possono essere preferibili.
Quale punta scegliere per il calcestruzzo armato?
Privilegiate una punta per la quale il produttore dichiara esplicitamente che è adatta al calcestruzzo armato. La presenza di quattro taglienti è un vantaggio, ma da sola non basta a garantirne questa idoneità.
Una testa in carburo a quattro taglienti può favorire il centraggio e la regolarità del foro. A seconda della sua progettazione, può anche sopportare meglio gli sforzi incontrati nel calcestruzzo armato. Ciò non rende tuttavia la punta indistruttibile e non autorizza a tagliare un’armatura.
Verificate inoltre:
- Il diametro richiesto dal produttore del vostro fissaggio.
- La lunghezza utile della punta, che determina la profondità realmente raggiungibile.
- L’attacco SDS Plus o SDS Max.
- Lo stato della testa e delle eliche prima dell’uso.
Attenzione a non confondere la lunghezza totale con la lunghezza utile: una punta con una lunghezza totale di 600 mm non consente necessariamente di realizzare un foro di 600 mm.
Come perforare il calcestruzzo armato, passo dopo passo?
- Verificare la posizione del foro
Individuate cavi, tubazioni e armature con un rilevatore adatto al supporto. Rispettate i suoi limiti di rilevamento: l’assenza di segnale non garantisce che l’area sia libera.
Evitate di perforare alla cieca un pilastro, una trave, un solaio o un elemento che potrebbe contenere cavi di precompressione. In caso di dubbi sulla struttura, chiedete il parere di un professionista prima di iniziare.
Per un fissaggio, rispettate anche le distanze dai bordi e tra i fori prescritte dal suo produttore.
- Preparare la postazione di lavoro
Indossate occhiali di protezione, protezioni acustiche e una protezione respiratoria adatta all’esposizione. La perforazione del calcestruzzo produce polveri che possono contenere silice: privilegiate il loro abbattimento alla fonte con un sistema di aspirazione adeguato.
Montate la maniglia ausiliaria del perforatore e adottate una posizione stabile. Per una perforazione sopra la testa, prevedete un accesso sicuro e un sistema di raccolta delle polveri adeguato.
- Regolare la profondità di perforazione
Regolate la fermo-profondità in base al fissaggio previsto e alle istruzioni del suo produttore. La profondità del foro può essere diversa dalla profondità di ancoraggio: non deducetela esclusivamente dalla lunghezza del tassello.
Utilizzate una punta sufficientemente lunga, senza scegliere una lunghezza eccessiva se non necessaria.
- Iniziare il foro senza forzare
Posizionate la punta nell’asse desiderato. Iniziate gradualmente per limitare lo slittamento, quindi lavorate in modalità di perforazione con percussione, se le istruzioni del vostro strumento e della punta lo prevedono.
Mantenete una pressione uniforme. Una spinta eccessiva non migliora necessariamente la velocità di perforazione e può aumentare il surriscaldamento o il rischio di blocco. Lasciate lavorare il meccanismo di percussione.
- Evacuare le polveri durante l’avanzamento
Per un foro profondo, estraete periodicamente la punta secondo le raccomandazioni del produttore, mantenendo la raccolta delle polveri. Le eliche intasate evacuano meno efficacemente i detriti e possono rallentare la perforazione.
Non toccate immediatamente la testa della punta dopo l’uso: può essere molto calda. Non raffreddate bruscamente una punta a secco immergendola nell’acqua.
- Pulire il foro prima del fissaggio
Una volta raggiunta la profondità, rimuovete le polveri secondo la procedura prevista per il vostro ancoraggio. Alcuni fissaggi richiedono una pulizia accurata mediante aspirazione, spazzolatura o soffiaggio con un’attrezzatura adeguata.
Non soffiante nel foro con la bocca. In particolare per un ancoraggio chimico, seguite rigorosamente le istruzioni del produttore: un foro mal pulito può compromettere la tenuta del fissaggio.
Cosa fare se la punta incontra un’armatura metallica?
Se l’avanzamento si arresta bruscamente, rilasciate il grilletto e non insistete. Il blocco può essere dovuto a un’armatura, a un inerte duro, a una punta usurata o a una cattiva evacuazione dei detriti.
Non cercate sistematicamente di attraversare il metallo con una punta in acciaio o uno strumento per tagliare le armature. Un’armatura contribuisce alla resistenza del calcestruzzo e il suo taglio può compromettere l’opera.
Fate identificare l’ostacolo e verificate se la posizione può essere spostata, rispettando le esigenze del fissaggio. Se il passaggio attraverso un’armatura è necessario, deve essere convalidato da un professionista competente, con una tecnica e un’attrezzatura adeguate.
Una punta dichiarata compatibile con il calcestruzzo armato non autorizza quindi a tagliare le armature incontrate.
Perché la mia punta non perfora più?
Una perforazione che rallenta non significa sempre che al perforatore manchi potenza. Prima di continuare, verificate lo stato della punta, la modalità selezionata, l’evacuazione delle polveri e l’adeguatezza tra la macchina e il diametro richiesto.
Una punta smussata, una lunghezza inutilmente eccessiva o una pressione eccessiva possono rendere il lavoro più difficile. Se la macchina si surriscalda in modo anomalo, se la punta si blocca o se non riuscite più a mantenere correttamente l’asse, interrompete il lavoro e cercate la causa.
Scegliere bene la propria attrezzatura con Perforpro
Per preparare il vostro intervento, confrontate l’attacco, il diametro, la lunghezza utile e le applicazioni dichiarate per ogni punta. Per i fissaggi comuni come per le perforazioni profonde, la giusta combinazione perforatore–punta conta più di una ricerca di sola potenza.
Scoprite le punte SDS Plus e SDS Max proposte da Perforpro e verificate le caratteristiche del riferimento scelto prima di iniziare.
Domande frequenti sulla perforazione del calcestruzzo armato
Si può perforare il calcestruzzo armato con un trapano a percussione?
Un trapano a percussione può avere limiti nel calcestruzzo duro o per fori profondi. Per molte perforazioni comuni nel calcestruzzo armato, un perforatore elettropneumatico è generalmente più efficace. La scelta dipende dal supporto, dal diametro e dalla profondità.
È obbligatoria una punta a quattro taglienti?
No. Il criterio principale è l’idoneità al calcestruzzo armato dichiarata dal produttore. Una testa a quattro taglienti può offrire vantaggi in termini di centraggio e regolarità, ma non tutte le punte a quattro taglienti hanno le stesse prestazioni.
Si può attraversare un’armatura?
Non senza verificarne le conseguenze sulla struttura. Interrompete la perforazione se sospettate la presenza di un’armatura e fate convalidare il proseguimento dell’intervento prima di tagliarla.
Bisogna bagnare la punta durante la perforazione?
Non con un’attrezzatura progettata per lavorare a secco. L’uso dell’acqua dipende dalla tecnica, dalla macchina e dallo strumento impiegati, in particolare nel carotaggio. Rispettate le loro istruzioni e non versate acqua su un perforatore elettrico non progettato per tale uso.
Quale diametro di punta utilizzare per un tassello?
Utilizzate il diametro indicato dal produttore del fissaggio per il supporto interessato. Verificate inoltre la profondità, la pulizia del foro e le condizioni di posa